Chi muove (e regge) i fili del nuovo mondo? Le potenze, grandi, medie e strategicamente piccole, stanno scrivendo un nuovo ordine internazionale, secondo antiche e odierne logiche di potenza, in cui lo spazio per le regole condivise del diritto internazionale si fa sempre più asfittico.
I conflitti nell’area mediorientale, dalla Palestina all’Iran, un rinnovato interventismo statunitense, ma anche la centralità di Taiwan nella rotta dei chip più avanzati che obbliga alla collaborazione. A tutti questi temi, centrali nella nostra contemporaneità, è dedicato l’ultimo numero del quadrimestrale di Start Magazine, il primo del 2026, dall’interlocutorio titolo “Chi regge i fili del mondo?”.
Papa Francesco aveva descritto i conflitti che infestano la nostra contemporaneità come “la terza guerra mondiale a pezzi”. Una metafora centrata nel descrivere la parcellizzazione e la diffusione dei conflitti e delle ostilità in un mondo sempre più frammentato e competitivo, in cui nessun attore, in realtà, può davvero pensare di agire da solo.
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