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È uscito il nuovo numero del quadrimestrale di Start Magazine (Luglio-Ottobre 2020)

“Che mondo sarà – Ipotesi sull’era post pandemica” è il titolo del nuovo numero del quadrimestrale di Start Magazine (Luglio-Ottobre 2020).

La portata dei cambiamenti innescati dall’evento più inaspettato e sconvolgente di questo inizio secolo è ancora tutta da comprendere, in una fase peraltro in cui il virus ancora impegna i sistemi sanitari di molti Stati. “C’è un consenso diffuso sull’idea che la pandemia non rappresenterà un fattore di rottura, ma di accelerazione di fenomeni già in corso da tempo”, scrive nel suo editoriale il direttore Pierluigi Mennitti, “una cosa appare però già chiara: il ritorno del protagonismo dello Stato nell’economia. E tuttavia non bisognerà scambiare il ritorno delle prerogative dello Stato nell’economia in quello dello Stato imprenditore. Non è questo il ruolo che ci si attende dal pubblico, neppure in una fase di affanno del modello liberista e della globalizzazione. Servirà uno Stato smart, non big”.

Si parte dal grande tema della sfida portata dai sistemi autoritari alle democrazie liberali, raccontata da Giovanni Orsina, declinata nel plateale confronto tra Stati Uniti e Cina, descritta da Alessandro Aresu e Moisés Naìm. Marta Dassù e Nathalie Tocci inquadrano il ruolo dell’Europa all’interno dei nuovi equlibri globali, Stefano Grazioli quello della Russia, l’ex superpotenza che ha ceduto lo scettro a Pechino.

Il declino della globalizzazione, il ritorno della dimensione morale nell’economia e il ritrovato ruolo dello Stato in un’ottica neo-keynesiana sono descritti da Alessandro Carpinella, Giulio Sapelli e Giorgio La Malfa, mentre ai contributi di Giampiero Massolo, Vittorio Macioce e Umberto Croppi sono affidate le riflessioni sul destino dell’Italia: solo un piano di rinascita nazionale, concreto, realistico e condiviso può far superare l’angoscia dell’emergenza e far ritrovare la crescita perduta al paese.

Infine gli scenari sociali futuri che l’esperienza dei lockdown ha fatto presagire: l’esplosione dell’home working nel mondo del lavoro, il riscatto dell’automazione e del digitale su cui peraltro puntano i fondi europei per la ripresa e le trasformazioni che già stanno ridisegnando il mondo dei trasporti: ne scrivono Alessandro Alviani, Paola Liberace e Andrea Giuricin. Chiude il numero la consueta riflessione di Luciano Lanna, questa volta incentrata sulle interpretazioni letterarie delle pandemie.

L’infografica di Giusy Caretto e Marco Orioles racconta con numeri e fatti il braccio di ferro Usa-Cina. Le interviste del numero sono state curate da Giuseppe mancini, Maurizio Stefanini, Matteo Tacconi e Ubaldo Villani-Lubelli.

Start Magazine

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