La presentazione dell’ultimo numero di Start Magazine, “L’era delle macchine pensanti”, nella Sala Cinema di Europa Experience – David Sassoli
Perché è necessario porre regole e indicare traiettorie allo sviluppo dell’intelligenza artificiale? E soprattutto: gli ordinamenti europei possono ritagliarsi un ruolo nella sfida dell’intelligenza artificiale? Sono questi alcuni dei temi intorno ai quali si è articolato il quadrimestrale di Start Magazine, “L’era delle macchine pensanti”, presentato l’11 febbraio a Roma presso Europa Experience – David Sassoli.
La presentazione ha riunito voci autorevoli provenienti dal mondo accademico, industriale e giornalistico: il dott. Andrea Claudio Cosentini, Head of Data Scientist & AI di Intesa Sanpaolo; il prof. Oreste Pollicino, Professore ordinario di Diritto costituzionale e regolazione dell’intelligenza artificiale all’Università Bocconi e il prof. Massimo Sideri, inviato ed editorialista del Corriere della Sera, scrittore e adjunct professor presso la Luiss Guido Carli.
Al centro del dibattito, il ruolo dell’Europa nella governance dell’intelligenza artificiale. Il modello europeo si distingue per un tratto peculiare: l’attenzione alla dimensione antropologica ed etica della tecnologia. Un approccio che, se da un lato impone vincoli stringenti, dall’altro sta favorendo la diffusione di una vera e propria “cultura aziendale dell’IA”, fondata su responsabilità, trasparenza e tutela dei diritti fondamentali.
Resta però aperta la questione cruciale della competitività. Per competere ad armi pari con i Big mondiali, l’industria europea avrebbe bisogno di una forza economica paragonabile a un’“Airbus dell’AI”, come suggerito nel corso della presentazione dal prof. Massimo Sideri.
Il confronto promosso da Start Magazine ha messo in luce una tensione decisiva per il futuro del continente: trovare un equilibrio tra regolazione e innovazione, tra tutela dei valori e ambizione industriale.





